- Dopo una prima fase di progettazione e sviluppo, spazio a test con utenti reali per raccogliere feedback concreti e valutare l’efficacia e l’usabilità della piattaforma.
- Lo scorso settembre sono stati realizzati gli usability test, cui hanno preso parte 15 pazienti, membri dell’associazione Amici Obesi, di età compresa tra i 35 e 70 anni: ecco com’è andata.
- I feedback raccolti rappresentano un patrimonio prezioso per il completamento del progetto e sono già state avviate le fasi di analisi e integrazione delle osservazioni emerse.
Obesità: questione attuale
Il progetto BOOST… cresce. In un precedente articolo abbiamo raccontato il contesto di sviluppo della terapia digitale (DTx) Liberness®, uno strumento digitale progettato per accompagnare i pazienti con obesità (PwO) lungo un percorso terapeutico strutturato, integrando supporto clinico, motivazionale e tecnologico.
La piattaforma, attualmente in fase di validazione come dispositivo medico digitale (Software as a Medical Device), nasce con l’obiettivo di rendere più accessibile, sostenibile ed efficace la cura dell’obesità, una delle patologie più diffuse e complesse a livello globale. Anche in Italia, primo Paese al mondo ad approvare una legge che riconosce l’obesità come una vera e propria malattia progressiva e recidivante¹.
È proprio su queste sfide che interviene il progetto BOOST (Behavioural intervention for the Optimization of Obesity management), finanziato dal PNRR all’interno dell’ecosistema iNEST². L’iniziativa mira, tra l’altro, a offrire una terapia cognitivo-comportamentale digitale, potenziata dall’uso dell’intelligenza artificiale, per migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre il tasso di abbandono nei pazienti. Vediamo come sta andando il progetto e quali tappe sono state percorse fin qui.
Il progetto BOOST entra nel vivo
La piattaforma Liberness® è un dispositivo digitale, in corso di marcatura CE, progettato per supportare persone affette da obesità lungo un percorso terapeutico personalizzato e strutturato, integrando le diverse componenti del trattamento: nutrizionale, fisico, psicologico e farmacologico. Grazie al progetto BOOST, cui hanno aderito Itamedical e Advice Pharma Group, con il supporto di Theras Lifetech, proprietaria della piattaforma digitale Liberness®, è stato sviluppato un modulo integrativo finalizzato all’erogazione di una terapia cognitivo-comportamentale digitale destinata ai PwO.
Dopo una prima fase di progettazione e sviluppo, il gruppo di lavoro ha avviato un’importante fase di test con utenti reali, per raccogliere feedback concreti e valutare l’efficacia e l’usabilità della piattaforma. In questo contesto si è inserita la giornata di approfondimento e confronto dello scorso settembre, svoltasi presso la sede Theras Lifetech, che ha visto la partecipazione attiva di pazienti coinvolti nella sperimentazione dell’app. In particolare, è risultato di grande importanza il contributo di Iris Zani, presidente dell’Associazione Amici Obesi³, che, insieme ad alcuni esponenti della onlus, ha partecipato attivamente a questa fase di test.
Usability test: un’esperienza immersiva guidata
Il progetto, iniziato con l’aggiudicazione del bando il 7 novembre 2024, è ormai arrivato al suo termine previsto per il 06 novembre 2025. Lo scorso settembre sono stati realizzati gli usability test cui hanno preso parte 15 pazienti, membri dell’associazione Amici Obesi, di età compresa tra i 35 e 70 anni con un’età media di 55 anni.
- Ai pazienti è stato fornito l’accesso a una versione prototipale dell’app Liberness® e assegnato un copione strutturato, basato sul profilo di un paziente fittizio. Questo approccio ha permesso di simulare situazioni reali, favorendo l’esplorazione attiva delle funzionalità disponibili: registrazione dei pasti, monitoraggio del peso, aderenza al piano terapeutico, interazione con il virtual coach, associazione di ricette alimentari e lista della spesa, esercizi di mindfulness e notifiche personalizzate.
- Il test si è svolto in ambiente controllato e simulato, con una durata di sei giorni di utilizzo autonomo dell’app. Non vi è stata alcuna correlazione tra il profilo assegnato e la condizione clinica reale dei partecipanti.
- Al termine, i pazienti hanno compilato questionari online per valutare l’esperienza di utilizzo e la qualità dell’app.
In occasione dell’incontro finale svoltosi in presenza presso la sede di Theras Lifetech sono stati discussi risultati, criticità e suggerimenti.

Dialogo costruttivo tra utenti e sviluppatori
Il workshop interattivo dedicato ai test dell’app Liberness® ha rappresentato un momento fondamentale per raccogliere feedback concreti da parte di un gruppo selezionato di pazienti con obesità, coinvolti direttamente nella valutazione sul campo delle funzionalità dell’applicazione digitale. Tra i punti di forza evidenziati dai partecipanti:
- facilità d’utilizzo dell’interfaccia;
- chiarezza delle istruzioni;
- motivazione trasmessa dal virtual coach;
- utilità del monitoraggio quotidiano per mantenere la consapevolezza del proprio stato di salute.
Sono emersi, nel contempo, spunti di miglioramento, riguardanti ad esempio: da una maggiore personalizzazione dei contenuti a notifiche più flessibili.
Oltre a un’analisi tecnica sulle funzionalità è stato indagato quanto l’app fosse in grado di coinvolgere l’utente, se questa fosse chiara, completa e credibile a livello di informazioni fornite. I partecipanti hanno evidenziato come l’utilizzo della app abbia aumentato la consapevolezza del proprio stato di salute, l’intenzione di cambiamento e la propensione alla richiesta di aiuto.
Verso un’app sempre più centrata sul paziente
I feedback raccolti rappresentano un patrimonio prezioso per il completamento del progetto e sono già state avviate le fasi di analisi e integrazione delle osservazioni emerse. L’obiettivo resta quello di sviluppare una soluzione realmente efficace, accessibile e centrata sui bisogni della persona.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle attività previste dal progetto BOOST, co-finanziato dal PNRR e dal programma iNEST, con l’intento di promuovere l’impiego di tecnologie avanzate nella cura dell’obesità, attraverso un approccio integrato che coniuga innovazione tecnologica, competenze cliniche e partecipazione attiva dei pazienti.
NOTE
¹ Per approfondire: Approvazione Legge Pella sull’Obesità
² Progetto BOOST (Behavioural intervention for the Optimization of Obesity management), iNEST
³ Amici Obesi è un’associazione senza scopo di lucro impegnata nel sostegno e nell’accompagnamento di persone affette da obesità e disturbi del comportamento alimentare, con la missione di informare e sensibilizzare, promuovendo la solidarietà sociale attraverso iniziative e servizi mirati a migliorare la qualità della vita dei pazienti e, al contempo, favorire una maggiore consapevolezza sulla patologia.

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