- Fody è una startup toscana di tipo benefit a vocazione sociale che ridà valore a ciò che, apparentemente, non ne ha più, trasformandolo in opportunità di crescita e inclusione.
- Con Fody ha preso il via un percorso condiviso nel segno della sostenibilità, dell’inclusione e della responsabilità sociale.
- Il debutto della partnership con Fody si è concretizzato nella creazione di 200 shopper brandizzati Itamedical destinati ai nostri clienti realizzati con 180 mq di tessuti che sarebbero altrimenti finiti tra i rifiuti.
Due realtà, una visione comune
Ci sono collaborazioni che nascono per caso e altre che sembrano scritte nel Dna delle aziende. L’incontro con Fody, per noi, rientra decisamente nel secondo caso. Un’opportunità che è diventata la scoperta di una visione comune. La startup toscana ci è stata segnalata dalla Dr.ssa Simona Cuomo e dalle sue figlie. Cuomo, embriologa toscana in forza al centro di PMA Next Fertility Lugano, di lunga esperienza e figura molto conosciuta e stimata nel settore della PMA, ha riconosciuto immediatamente il valore etico e sociale dell’iniziativa, contribuendo a trasformare un’idea in un’azione concreta nel segno della sostenibilità, dell’inclusione e della responsabilità sociale. Elementi fondanti di Fody, elementi centrali per noi di Itamedical. Da qui ha preso le mosse una sinergia che parla di rispetto per le persone, attenzione all’ambiente e desiderio di lasciare un segno positivo e concreto nella società.
Tessuti di vita contro la cultura dello scarto
Parlare di tessuti, per un’azienda come la nostra che si occupa di sviluppo di software per la sanità, potrebbe sembrare fuori contesto. In realtà, questo termine è calzante per la partnership con Fody¹.
Si tratta di una startup toscana di tipo benefit a vocazione sociale che ridà valore a ciò che, apparentemente, non ne ha più, trasformandolo in opportunità di crescita e inclusione. Il suo motto? Nulla si butta, tutto si trasforma.
- Un concetto che prende vita e si concretizza nel riutilizzo di rimanenze tessili che, pur essendo di qualità, non completano il processo produttivo e diventano, così, uno scarto destinato allo smaltimento². Fody dà loro nuova vita, trasformandole in nuovi prodotti: da coperte salvavita a zaini, da sacche a shopping bag.
- Non solo. Il contrasto allo “cultura dello scarto” si esplicita anche nell’inclusione sociale di persone con disabilità intellettiva o in situazioni di fragilità e svantaggio. Fody offre loro:
- laboratori formativi dove apprendere tecniche di base (taglio, cucito, assemblaggio) e sperimentare ritmi produttivi reali;
- tirocini professionalizzanti in cui affinare competenze tecniche e trasversali, preparando al futuro inserimento lavorativo;
- opportunità di impiego stabili, in un Paese, l’Italia, in cui, secondo gli ultimi dati³, lavorano appena 3 persone con disabilità su 10, guadagnando pure il 12% in meno.
Una filosofia, quella di Fody, che si intreccia perfettamente con i valori che da sempre guidano Itamedical: etica, responsabilità, trasparenza e rispetto per la persona.
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Il primo risultato: shopper che raccontano una storia
Il debutto della partnership con Fody si è concretizzato nella creazione di 200 shopper brandizzati Itamedical destinati ai nostri clienti realizzati con 180 mq di tessuti che sarebbero altrimenti finiti tra i rifiuti.
Un gesto semplice ma denso di valore, che traduce in pratica la volontà di entrambe le aziende contro lo spreco e a favore dell’inclusione.
Il valore strategico per Itamedical
Poter collaborare con Fody rafforza il posizionamento di Itamedical come realtà attenta al benessere complessivo sanitario, umano e ambientale. Questa partnership consente, in particolare, di:
- arricchire e ampliare il raggio d’azione della responsabilità sociale, integrando sostenibilità e innovazione;
- creare nuovi progetti ad alto valore aggiunto, anche in ottica di bilancio ESG;
- ispirare il settore medicale, dimostrando che anche nel campo della salute si può fare impresa in modo sostenibile;
- promuovere l’impegno e rafforzare il legame con i nostri clienti, sempre più sensibili, del resto, a tematiche etiche e ambientali.
Con questo primo passo abbiamo gettato le basi di una collaborazione a lungo termine e di largo respiro con Fody. Lontani da ogni pratica di social washing, siamo convinti che la sostenibilità, l’inclusione e la solidarietà possano diventare davvero motori di crescita autentica e duratura. Come dimostrano anche le certificazioni, tra cui quella per la parità di genere, continuiamo a investire per un ambiente di lavoro e un mondo migliori.
NOTE
¹ Scopri di più su fodyfabrics.com
² In Italia, dati Ispra relativi al 2022, si producono 160mila tonnellate di rifiuti tessili all’anno, trend in crescita rispetto agli anni precedenti. La Commissione europea stima che, nel vecchio continente, siano 12,6 milioni di tonnellate i rifiuti tessili all’anno, di cui appena il 22% viene raccolto per essere riutilizzato o riciclato.
³ Fonti dati: Istat; XXVI Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, CNEL

AUTORE
Mauro Pasquali
Consulente di direzione, strategia e organizzazione. Presidente e amministratore delegato di Itamedical



